Montanari e Gruzza, produttori di qualità

30 Lug 21 | Produttori Italiani

La qualità sempre come unico punto di riferimento. DNA trasmesso dai fondatori di generazione in generazione.

Produzione di panna fresca per l’industria e di burro italiano di alta qualità, la cui materia prima è solo crema di latte raccolta quotidianamente da mezzi propri nei caseifici produttori di Parmigiano Reggiano delle provincie di Parma e Reggio Emilia con cui l’azienda ha rapporti consolidati e di lunga durata.

Filiere dedicate, create insieme agli agricoltori, volte alla valorizzazione di razze bovine autoctone per la produzione del Parmigiano Reggiano.

La ricerca e selezione delle biodiversità ha portato alla creazione di formaggi unici, ne sono espressione le diverse specialità di Parmigiano Reggiano presenti in gamma, fatte con il latte di Vacche Brune, Vacche Rosse reggiane e di Bianca Modenese, o ancora di Prodotto di Montagna e il Parmigiano Reggiano biologico, per il quale l’azienda vanta una filiera completa che nasce nella montagna parmense in cui sono ubicate le stalle ed il caseificio di proprietà.

Numeri in continua crescita per la Montanari & Gruzza con oltre 80 milioni di fatturato ed un organico di 75 persone.

 

Partendo dal valore che riconosciuto al proprio territorio ed alle risorse che esso genera, l’azienda ha deciso di investire nella cura del benessere animale, attraverso progetti svolti in collaborazione con gli agricoltori e gli enti di ricerca, che mirano a modelli di allevamento e alimentazione delle vacche innovativi, come la filiera “Nobile” che prevede l’alimentazione con foraggi freschi e semi di lino, ricchi di Omega3.

Ma il legame con la terra parte dall’interno dell’azienda. Dai due uomini fondatori.

Arturo Montanari ed Arnaldo Gruzza hanno unito le forze negli anni ’50, e da allora la coesione è sempre stata un elemento cruciale per la sopravvivenza e crescita dell’attività.

Una vera e propria famiglia allargata. Famiglia e azienda, un tutt’uno. Sabato e domenica come lunedì e martedì. Non c’era differenza perché l’azienda era il fulcro della vita di tutti i suoi componenti.

I rumori dei muletti e le voci degli operai si mescolavano con la vita quotidiana famigliare.

Negli anni settanta la “famiglia Montanari e Gruzza” aveva necessità di un forte cambio di passo per poter reggere i cambiamenti in atto dell’economia di allora. 

Ventenne, decide di non proseguire con l’università ma di gettare tutta la sua energia e voglia di fare nell’azienda con tantissime rinunce che questo avrebbe comportato. Leonida Montanari prende le redini dell’azienda del padre Arturo morto prematuramente.

Sono i fatti a dare le “stellette” di visionario al giovane Montanari. 

Intuisce per primo le potenzialità del canale della distribuzione moderna dotandosi di un impianto consono a confezionare sottovuoto il Parmigiano Reggiano. 

Contestualmente, investe sul miglioramento della logistica per garantire un servizio puntuale e affidabile ai clienti.

La logistica propria, non esternalizzata, e quindi la qualità del servizio al cliente, diventerà con il tempo un fattore di distintività cruciale per Montanari & Gruzza. 

La vera svolta nel modello di business è però arrivata grazie ad un’altra intuizione vincente: quella di realizzare una raccolta capillare della materia prima, la panna, presso i caseifici produttori di Parmigiano Reggiano su tutto il territorio.

I primi ad esserne soddisfatti sono stati i caseifici stessi, ben felici di vendere una materia di risulta, che sarebbe altrimenti stata trattata in modo non appropriato da loro, che non avevano le attrezzature necessarie a completare il processo di produzione industriale del burro.

Una soluzione che ha legato fortemente la realtà aziendale con i produttori locali e ha permesso di investire in filiere di prodotto diversificate sia per la gamma del burro che per quella del Parmigiano Reggiano, o crearne di proprie e uniche come quella biologica.

Montanari & Gruzza ha fondato il suo modello di business sulla fiducia nei confronti dei propri collaboratori e fornitori.

Oltre 230 fornitori consolidati di materia prima nelle province di Parma e Reggio Emilia, un presidio di differenti canali di vendita ed una quota export del 15% che cresce ogni anno.

Anche se i numeri di organico e fatturato sono ormai da azienda medio grande, i componenti delle due famiglie degli imprenditori rimangono coinvolti in prima persona per dare la visione del futuro dell’azienda che sta sempre più concentrando la propria attenzione alla sostenibilità del processo di filiera.

Incontrando il Presidente Montanari l’impatto dell’uomo supera la storia e i risultati della sua azienda.

Mani grandi, occhi vispi e quella delicatezza nel misurare le parole giuste durante la conversazione.

Gli occhi d’ammirazione di Margherita, che al suo fianco non si lascia perdere nemmeno un battito del ciglio del padre. 

Si percepisce forte il senso della famiglia. Forte come i profumi sprigionati delle oltre 20.000 forme stagionate nei magazzini di Gaida.

Il Presidente parla con una modestia imbarazzante della sua creatura. Ti guarda dritto negli occhi.

Dice che la differenza rispetto ai suoi concorrenti, l’ha fatta la “parola data”.

“I miei fornitori sono il cuore del mio successo. Dal primo giorno che li ho selezionati e scelti, dovevo a loro rispetto totale.  A loro do la mano da cinquant’anni e questa mia fiducia si riflette sul rapporto con i miei clienti.

Aneddoti e successi vengono raccontati “in punta di piedi” dal Presidente per oltre tre ore piacevolissime.

Ma è alla fine dell’intervista che tutto si spiega: la sua forte stretta di mano e lo sguardo fermo raccontano, più di ogni parola, come Montanari & Gruzza si sia distinta nel suo settore attraverso il connubio di lungimiranza e serietà costante del suo capitano e delle due famiglie di cui l’azienda porta ancora oggi il nome.                                                

Matteo Donelli

Manager internazionale e giornalista, ha ricoperto il ruolo di presidente e vicepresidente di società negli Usa, in Cina e in Brasile per conto di un’azienda italiana. Giornalista per testate emiliane e nazionali, è autore dei libri “Orientarsi in Cina” e “Brazil, storie dell’altro mondo”.